Zone di pesca

Zone di pesca

Le numerose zone di pesca in Trentino, più di 350, sono gestite da varie associazioni, in tutto circa una trentina.

Sicuramente le associazioni più importanti sono quelle che hanno in concessione i corsi e bacini d’acqua principali della provincia, come l’Adige ed i suoi principali affluenti, quali il Noce, l’Avisio ed il Fersina.

Oltre al fiume Adige altri corsi importanti sono il Brenta, che nasce dal Lago di Caldonazzo, ed il Sarca, immissario principale del Lago di Garda. Proprio quest’ultimo è l’unico lago in Trentino per cui non serve alcun permesso se non la licenza di pesca.

Il documento fondamentale che regola la pesca in Trentino è la “Carta Ittica” della Provincia di Trento, che determina i principi base a cui tutte le associazioni devono attenersi. L’operato delle associazioni viene infatti costantemente monitorato dalla Provincia attraverso il Corpo Forestale per evitare possibili effrazioni.

Ogni associazione ha tuttavia dei propri regolamenti e può deliberare l’istituzione delle cosiddette zone “no kill”, cioè quelle zone in cui è obbligatorio rilasciare il pesce dopo la cattura. La singola associazione è spesso concessionaria di acque molto diversificate ed è per questo responsabile della salvaguardia delle diverse specie ittiche presenti, sia attraverso i controlli svolti regolarmente dai guardia pesca sul comportamento dei pescatori, sia per quanto riguarda l’attività di monitoraggio e ripopolamento delle aree che lo necessitano. Inoltre, sono le singole associazioni a rilasciare i permessi di pesca per il territorio di loro competenza, sia permessi annuali che permessi d’ospite per chi soggiorna in Trentino.

Di seguito la lista delle principali associazioni trentine, con relativo link ai siti ufficiali per avere maggiori informazioni sulle varie zone di pesca: