Rispetto per l’ambiente

Rispetto per l’ambiente

 

Il rispetto per l’ambiente dovrebbe essere innato in ogni essere umano e per un pescatore dovrebbe esserlo a maggior ragione! Nel mondo in cui viviamo oggi sembra che la natura non sia più un bisogno primario ma, anzi, è diventata quasi un qualcosa di scomodo. Al posto di un bosco si preferisce un centro commerciale e questo basta per far riflettere sul mondo in cui viviamo. Partendo da questo presupposto, è facile capire perchè ci sia poco rispetto per l’ambiente: chi non rispetta se stesso non vedo come possa rispettare l’ambiente in cui vive.

Copertoni vicino ai torrenti

Ma un pescatore, che se può praticare la sua passione lo deve solo alla natura, perchè non se ne prende cura? Perchè lungo i torrenti, fiumi e laghi è pieno di rifiuti lasciati dai pescatori? Perchè nessuno prende provvedimenti nel prevenire e punire questi comportamenti?
Tante domande ma poche risposte, io personalmente non riesco a capacitarmi di questo comportamento. Penso che ogni singolo individuo sia in debito per tutta la vita nei confronti della natura, ci ha dato la possibilità di vivere e già questo penso che basti per avere almeno un minimo di rispetto nei suoi confronti. Ad un pescatore non costa nulla riportare a casa la propria sporcizia, i propri resti di filo e le scatole delle esche, ma per all’ecosistema costa carissimo. Penso che se ne parli veramente poco, sia in generale che nel mondo della pesca. Perchè? Basterebbe un po’ di sensibilizzazione, mettendo le persone davanti alla realtà dei fatti. Tempo fa vidi un’immagine bruttissima, un uccello morto a causa di un pescatore che ha deciso di srotolare il mulinello imparruccato e lasciare a terra il filo. Non sono un ambientalista, animalista o quant’altro sia chiaro, ma penso che ognuno di noi riesca a capire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato e usare i fiumi, i laghi e i boschi come discarica non penso sia intelligente.

Sono molti i pescatori che hanno cura e rispettano l’ambiente ma ce ne sono alcuni, anche se sono pochi, che macchiano una categoria che dovrebbe essere l’ambasciatrice di questa problematica. Per questo dico che il problema dovrebbe essere risolto a monte, come già discusso nell’articolo del C&r: per ottenere una licenza di pesca bisognerebbe soddisfare alcuni requisiti e non frequentare un semplice “corso” di 8 ore. Sono convinto che il problema non si risolverebbe completamente ma sarebbe un grande passo in avanti e un ottimo punto di partenza verso un futuro migliore.

Distruggiamo tutto con le nostre mani, dobbiamo trovare per forza di cose un capro espiatorio. Le istituzioni, i politici, la mafia. La verità è che siamo tutti sulla stessa barca, i pescatori dovrebbero essere in prima fila in questa battaglia ma tutto questo movimento non lo vedo. Vedo invece, tanti rifiuti lungo i torrenti lasciati dai pescatori, tante discussioni su come arrecare meno danni ai pesci e tante chiacchiere seguite da pochi fatti.

Potete tranquillamente pensare che tanto, anche se non lasciaste rifiuti dove pescate ci sarebbe comunque qualcuno che li lancia dalle strade,  che è colpa del governo e degli ufo , ma se non siamo noi i primi a dare il buon esempio, se non siamo noi ad avere cura della natura e non ci siamo noi in prima linea le cose non cambiano e non cambieranno mai. L’unica soluzione è amare la terra e agire, non per me ma per se stessi. Riflettiamo e agiamo prima che sia troppo tardi