Attrezzatura

Attrezzatura

L’attrezzatura per lo spinning alla trota non è importante, ma, così come per ogni spinner (colui che pesca a spinning) , è sacra!
Visto che la pesca a spinning comporta l’uso di esche artificiali, è di facile intuizione il fatto che per muoverle nel modo corretto e più realistico possibile è necessaria un’attrezzatura adeguata. Attenzione, non vi sto dicendo che per ottenere dei risultati con questa tecnica bisogna spendere chissà quanti soldi e comprare chissà quali attrezzature. Per innamorarvi di questa tecnica vi basterà avere attrezzature economiche, purchè adeguate 😉

Una premessa molto importante! Quello che c’è scritto non è legge, non è una guida ma è solo un’infarinatura generale per chi magari si approccia per la prima volta allo spinning alla trota e cerca degli spunti! Il bello della pesca è che si può essere creativi quindi non abbiate paura di sperimentare 😉 Detto ciò buona lettura!

Canna

Anche se ci sono tantissime varianti di questa tipologia di pesca, possiamo facilmente identificare delle regole basilari per riuscire ad affrontare al meglio ogni singola uscita. Per quanto riguarda la canna iniziamo con il dire che la lunghezza può variare dai 150 ai 300 cm. Quelle più corte verranno utilizzate in ambienti “ristretti”, dove non è necessario fare lunghi lanci ma precisi e le esche da gestire sono generalmente di piccole dimensioni. Quelle più lunghe verranno utilizzate in ambienti più aperti, dove si necessita di un lancio lungo per coprire più acqua e quindi capaci di gestire l’esca anche a grandi distanze. Oltre alla lunghezza c’è da considerare la scelta di acquistare una monopezzo o una due pezzi. La differenza sostanziale è che la due pezzi è più comoda da trasportare in ambienti infrascati visto che possiamo dividerla a metà facilmente, mentre la monopezzo risulterà più scomoda negli spostamenti. Un’altro dettaglio non meno importante tuttavia è che la monopezzo risulterà più sensibile della due pezzi, quindi ognuno dovrà fare le proprie valutazioni ed adottare la formula giusta per se stesso.

Canna Spinning 

Il casting, ovvero il range in termini di grammi che la canna può lanciare, non per forza è correlato alla lunghezza della canna, troviamo tranquillamente canne corte capaci di lanciare pesi importanti e canne lunghe capaci di lanciare pesi ridotti, il tutto sta nello scegliere quella adatta alle nostre esigenze.
Se peschiamo in torrentelli di montagna, alla ricerca delle trotelle selvatiche, solitamente è preferibile scegliere una canna di dimensioni ridotte capace di gestire esche da 0 a 5/7 gr, in modo da avere una sensibilità tale da consentirci dei lanci precisi in spazi ridotti e di avere un’ottima sensibilità sugli artificiali.
La cosa cambia notevolmente se andiamo a cercare la grande trota marmorata nei torrenti e fiumi di fondovalle. In questo caso avremo necessariamente il bisogno di una canna medio/lunga per poter lanciare l’esca a buone distanze e con un casting relativamente alto ma comunque variabile in relazione agli artificiali che intenderemo utilizzare. Diciamo che in questo ambiente e per questo tipo di pesca il casting può variare dai 10 ai 60 grammi.

Mulinello

Oltre alla canna, altro strumento fondamentale è il mulinello. In una pesca fatta di continui lanci e recuperi il mulinello svolge un ruolo importantissimo. Deve essere robusto, bilanciarsi perfettamente con la canna e deve avere un’ottima fluidità di recupero. La taglia va scelta in relazione alla canna che si intende utilizzare: per la trota si parte dal 500 per la pesca ultralight, fino ad arrivare al 4000 per la pesca più pesante. Il rapporto di recupero va scelto anch’esso in relazione a come e dove si pescherà. Un mulinello con un alto rapporto di recupero permetterà di gestire ottimamente le esche a favore di corrente evitandoci di dover far girare la manovella come se fosse una ventola. Un mulinello con un basso rapporto di recupero invece, ci consentirà di fare una pesca più lenta, di ricerca, agevolandoci le cose. Un esempio può essere lo spinning alla trota nella stagione invernale, quando il freddo rallenta l’attività del pesce e allora bisogna muovere l’artificiale più lentamente.

Mulinello da spinning

Lenza

Cosa si imbobina sul mulinello per pescare la trota a spinning? Nylon? Fluorocorbon??  Trecciato??? 
Chi cerca suggerimenti per iniziare lo spinning alla trota probabilmente sarà capitato su svariati forum che trattano l’argomento, io stesso ho passato moltissimo tempo su internet per cercare la soluzione perfetta. L’ho trovata? Certo che no! 
Penso che nella pesca non ci sia una cosa cosa che vada bene per tutti e, soprattutto per quanto riguarda la lenza, si tratta di un fatto troppo soggettivo per poter dire che una soluzione è meglio dell’altra. Mi limiterò a darvi le caratteristiche principali di nylon, trecciato, fluorocarbon e trecciato + fluorocarbon.
Il nylon, tra i tre, è quello che ha l’elasticità maggiore, solitamente è il più morbido ed è il più resistente all’abrasione. Il trecciato è quello che ha l’elasticità minore, tendente allo zero, e permette quindi un maggiore contatto con l’esca, consente di avere grandi carichi di rottura pur mantenendo spessori ridotti ma ha tuttavia un grosso difetto: è poco resistente all’abrasione. Il fluorocarbon è la così detta via di mezzo con un fattore aggiunto, in acqua risulta invisibile. Ma quindi è la soluzione perfetta? Certo che no! Riempire l’intera bobina con un VERO fluorocarbon costa e non poco, ha sì tutte le caratteristiche che servono nello spinning alla trota ma in realtà non eccelle in niente. Molto usato invece,  è il trecciato in bobina con un finale in fluorocarbon: questo permette di avere un buon contatto con l’esca e di avere un finale invisibile in acqua. Anche questa soluzione ha però due difetti: lo sfregamento del finale contro le rocce (essendo poco resistente all’abrasione può causare facilmente la rottura) ed il nodo di giunzione tra il trecciato ed il finale (che per forza di cose diminuirà il carico di rottura e porterà via un po’ di quella semplicità nella montatura tipica della pesca a spinning). Come vedete la soluzione perfetta non esiste, dipende dai gusti personali e l’unica cosa che vi resta da fare è PROVARE!

Trecciato 

Moschettoni e girelle

Se per l’altra attrezzatura la “scelta giusta” è molto soggettiva, per i moschettoni e girelle ci sono delle regole più precise, se così vogliamo chiamarle. Per la pesca alla trota sono abbastanza indispensabili, servono ad unire l’artificiale al filo e facilitarne il cambio durante la sessione di pesca. In commercio ne esistono di numerosi tipi e misure e ovviamente anche in questo caso la misura andrà scelta in base all’artificiale che andremo ad utilizzare. Possiamo trovare i singoli moschettoni che sono indicati per attaccarci i minnow e delle girelle più moschettoni che sono indicate per tutte quelle esche che necessitano di una rotazione sul proprio asse come possono essere i cucchiaini o la gomma sulle testine piombate.

Artificiali

Minnow

La pesca a spinning prevede l’uso di sole esche artificiali ed in commercio troviamo imitazioni di ogni genere. Il bello di questa tecnica è anche il riuscire a trovare l’esca giusta al momento giusto e nel posto giusto. Possiamo suddividere gli artificiali in due grandi categorie: hardbait e softbait.
Le hardbait sono tutte quelle imitazione in metallo, plastica e legno come possono essere i minnow e i cucchiaini, mentre le softbait sono tutte quelle esche in gomma/silicone, ad esempio imitazioni di larve, insetti o anche pesciolini. Solitamente le hardbait, avendo un peso specifico dato dal materiale di cui sono composte, non hanno bisogno di nessuna piombatura essendo studiate e costruite su quel determinato peso. L’uso delle softbait invece è più versatile, nel senso che si possono innescare su ami diversi, piombati o meno, e possono essere utilizzate anche per altri tipi di tecnica come la trota lago.
Dal mio punto di vista l’essenza dello spinning alla trota è l’uso di esche “dure”, con cui si va a stimolare l’istinto predatorio di questo pesce e la massima espressione la trovo nel classico rotante.
Considero lo spinning con le softbait più come una pesca di ricerca che è molto redditizia nel periodo invernale, quando le trote sono ferme e non hanno intenzione di muoversi dal fondo.