Artificiali da trota: amo singolo vs. ancoretta, cosa scegliere?

Artificiali da trota: amo singolo vs. ancoretta, cosa scegliere?

Uno degli argomenti più discussi tra gli appassionati della pesca a spinning.
Un tema caldo che suscita discussioni infinite su cosa montare sugli artificiali da trota: amo singolo vs. ancoretta – la sfida infinita.

Molti si sono fatti la loro idea attuale venendo influenzati da qualche amico, da qualche “guru” o ancor peggio prendendo spunto qua e là sui Social.
Quello che voglio invitarti a fare prima di iniziare ad entrare nel vivo del tema è fermarti un attimo, togliere il paraocchi e usare la logica abbinata al buonsenso.

Il mio sarà un ragionamento proprio basato su questi principi e, alla fine, ti anticipo già che non ti darò una soluzione su cosa sia meglio fare.
Ti darò però gli strumenti per poterci ragionare sopra, per farti una TUA idea!

Iniziamo.

Gli artificiali

Praticamente quasi tutti i minnow e i jerkbait commerciali per la trota vengono studiati e commercializzati con la doppia ancoretta con ardiglione: in pancia e in coda.
Questo permette di avere una presa maggiore e minori possibilità di slamatura una volta allamato il pesce.
Inevitabilmente però i danni possono diventare seri e irreversibili tanto da non consentire un corretto rilascio del pesce. Questo fattore di rischio cala se le ancorette vengono private degli ardiglioni permettendo una slamatura più rapida e meno invasiva.

Come ben saprai la pesca a spinning alla trota è molto ampia: si va dal lago, al fiume di fondovalle fino al torrente di montagna.
Il dove si pesca va poi associato al cosa si insidia, infatti di trote presenti in Italia ce ne sono di diverse specie: Fario, Iridea e Marmorata.
Proprio su quest’ultima voglio soffermarmi…

Una trota marmorata di 70 centimentri

Trota marmorata

Siamo nel 2019 e penso che su pesce selvatico il cosiddetto Catch & Release sia un obbligo morale, soprattutto se si parla di marmorata.

La trota marmorata ha dimensione e caratteristiche predatorie completamente differenti dalle altre trote.
Negli stadi adulti ci cibano quasi esclusivamente di pesci e ricordo che la marmorata può superare il metro di lunghezza. Quindi la pesca alla trota marmorata necessita di altra attrezzatura rispetto alla classica pesca di trote fario.

L’apparato boccale è massiccio, la testa se relazionata al corpo colpisce subito anche negli esemplari più piccoli. Anche la dentatura è differente rispetto alla fario e all’iridea. Caratteristiche queste, che la rendono la regina per eccellenza delle nostre acque.

Fatta questa doverosa introduzione, si può capire come negli anni la ricerca di questo pesce abbia portato i pescatori a fare una pesca di selezione specifica a questa tipologia di trota. Canne potenti, trecciati di un certo libraggio e artificiali di notevoli dimensioni si vedono sempre più spesso lungo i nostri fiumi.

Se cerchiamo la marmorata difficilmente utilizzeremo minnow al di sotto dei 7 cm, questo sia per fare una selezione con le altre specie di trota che popolano lo stesso fiume sia per il fatto che se cerchiamo la marmorata non cerchiamo un pesce da 20-30cm…

Su artificiali da 7cm è ancora possibile montare l’amo singolo con discrete possibilità di successo, sia in fase di attacco, quindi allamatura, che rispetto alla dimensione dell’amo che serve per sostituire l’ancoretta. Un amo non troppo grosso che non causerà danni irreparabili al pesce una volta ferrato.
Il minnow da 7cm per me è l’artificiale di mezzo che separa l’uso dell’amo singolo dall’uso delle ancorette.

Amo singolo Vs Ancoretta

Il minnow da 7cm l’ho definito l’artificiale di mezzo in quanto si possono montare ami del n°1/2 che ben si prestano ad un corretto catch and release.
Con minnow di dimensioni maggiori, per bilanciare correttamente l’artificiale e per non rischiare di “aprirli” con pesci importanti si devono utilizzare ami dal n°1 a salire.
Usare ami singoli di queste misure diventa controproducente in quanto, tutta la forza esercitata dalla bocca del pesce in fase di attacco viene trasmessa ad un unico punto di penetrazione. Questo fattore se unito alla dimensione importante dell’amo rischia di creare danni irreparabili in buona parte dei pesci che cattureremo, soprattutto se i nostri grossi artificiali vengono attaccati da pesci di 30 cm… E capita più spesso di quanto si pensi.

C’è da aggiungere poi, che pescare con un solo amo singolo su artificiali da 9 centimetri fa diventare una roulette riuscire ad agganciare un pesce in fase d’attacco, poiché i pesci possono attaccare da dietro o da sotto. C’è anche a chi piace pescare e trova piacere nel vedere solo l’attacco del pesce, pescando addirittura senza ami… ma questa è un’altra storia! 😀
Una soluzione “di mezzo” potrebbero essere i due ami singoli senza ardiglioni, però rimane sempre il fatto che si necessitano di misure troppo grandi per avere dei vantaggi tangibili rispetto all’ancoretta senza ardiglioni.

CONCLUSIONE

In conclusione, è chiaro come sia fondamentale riuscire ad utilizzare il buonsenso… Utilizzare l’ancoretta per fario nei torrentelli è assolutamente inutile, come lo è utilizzare ami singoli su artificiali over 9cm, l’amo risulterebbe troppo grande per un corretto catch and release.

Io ormai ho scelto di utilizzare esclusivamente gli ami singoli su artificiali fino a 7cm. Per le dimensioni a salire, anche se è una pesca che faccio poco, monto le ancorette con gli ardiglioni schiacciati.

Chiaramente, volendo preservare il pesce il più possibile, non andrei mai ad utilizzare grossi artificiali, ma capisco anche che per arrivare a certi pesci bisogna trovare un compromesso e questa è una scelta molto personale.
Non mi sento di giudicare nessuno quando una scelta è dettata dal buon senso e segue un filo logico. Ma prima o poi a tutti verrà il pallino della big marmo, e anche se non ci dedicheremo una vita, preferendo altro, dovremmo essere consapevoli sul come insidiarla per preservarla al meglio.

E’ un argomento molto complesso che trova contrapposizioni anche tra i guru della pesca. Io sono arrivato a questo ragionamento seguendo un punto di vista logico guidato dal buonsenso, ma che resta il mio.
Ogni pescatore, più che il diritto, ha il dovere di farsi il suo per poi confrontarsi con gli altri dando vita ad un processo evolutivo di questa nobile arte che è la pesca. In fondo siamo più avanti di 10 anni fa e mi auguro che tra 10 anni lo saremo ancora di più!

Amo singolo vs. Ancoretta, tu come la pensi? Dì la tua nei commenti qui sotto! 😉

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