Vivere di pesca si può!

Vivere di pesca si può!

Vivere di pesca: sogno di molti, realtà per pochi.
Chi non vorrebbe vivere grazie alla propria passione?

Io vivo di pesca.. A modo mio! 

Se pensi che sia una cosa facile e immediata lascia perdere, non fa per te.
Se pensi invece che la pesca possa essere la tua ragione di vita allora buttati ed investi tutto il tempo che puoi!
A modo mio vivo di pesca da qualche anno a questa parte e tutto questo è possibile esclusivamente grazie a me stesso.
Io sono il carburante della mia passione, non ho bisogno di influenze esterne per alimentarla.
Ho abbandonato i gruppi Facebook, troppa immondizia se non in rari casi.
Non mi ispiro a nessuno, ma mi faccio ispirare da questa fantastica arte.
La pesca comporta sacrifici e porta via del tempo agli affetti. 

Se le dedichi il giusto tempo però, ti ripagherà con il bene più prezioso: VIVERE!

Certo, vivere di pesca non significa lavorarci e quindi guadagnare soldi, ma è molto di più. C’è della filosofia insomma.
Tra essere vivi e vivere ci passa un mondo ed il mondo può dartelo la pesca.
Non è facile, spesso si hanno grosse delusioni, spesso non va come previsto, il tempo investito può sembrarti buttato, ma presto ti accorgerai che non è affatto così: è tutta esperienza.
L’esperienza nella pesca è quel fattore che ti fa fare il salto di qualità, a patto che si abbia l’umiltà e la capacità di riconoscere i propri errori e di essere in grado di trovare una soluzione.

La pesca è quella contrapposizione tra il facile e il difficile, tra il semplice e il complicato. 

Quante volte ti sei sentito dire la pesca è semplicità?

Tante scommetto.

Prova per un attimo a pensare alla tua esperienza però: quante scelte devi fare a pesca? 

Tantissime, e se le sommi tutte puoi facilmente capire come la pesca non sia una cosa facile e per tutti.

O meglio lo è in certi frangenti, in altri no; ma questa contrapposizione di elementi è la scintilla che fa ardere l’anima di ogni pescatore!

LA PESCA E’ VITA

Se la pesca è vita anche per te, allora anche tu stai vivendo di pesca!

Il mio vivere di pesca è uno status filosofico, un processo che mi porta a migliorare giorno dopo giorno come persona prima che come pescatore. 

Non guardare ai famigerati “ProStaff” come un punto di arrivo, ma piuttosto considerali come una possibile conseguenza della tua passione. Un normale processo ed evoluzione di quella che è la tua persona relazionata alla pesca.
Ti spiegherò chi sono i ProStaff in un’altro articolo, ma non farti condizionare da ciò.

Vai dritto per la tua strada facendoti guidare esclusivamente dalla passione per la pesca! #freeyourAlphainstinct 

2 pensieri riguardo “Vivere di pesca si può!

  1. Caro Michele, ottimi pensieri, mi ritrovo in molti di essi. Sono contento che tu sia arrivato a questa consapevolezza.

    Mi viene da chiederti: cosa succede quando, invece, inizi a vivere anche dalla pesca? Nel senso che diventa per te un lavoro e percepisci un’entrata economica (non un vero stipendio per intenderci) alla pari di un secondo lavoro, per il quale paghi anche regolarmente le tasse?
    Riflettici. È il mio caso ma non voglio dilungarmi raccontandoti quello che mi è accaduto.

    Sono curioso di leggere il pezzo sui Pro Staff. Mi interessa molto il tuo punto di vista.

    A presto, continua così.
    Ti abbraccio.

    Marco de Biase

    1. Ciao Marco,

      sono contento di trovarti concorde su molti aspetti che ho trattato in questo articolo e cerco di rispondere alla tua domanda.

      Guadagnare del denaro grazie alla propria passione è quanto di più bello ci possa essere. Il punto che ho cercato di sottolineare in questo tema è che non deve essere l’unico scopo. Non deve essere la benzina che alimenta la passione. La passione deve essere il carburante per migliorarsi come pescatore e come persona. Il guadagno sarà una normale conseguenza.

      Vedi Marco, ho voluto scrivere questo articolo perchè vedo in troppi giovani la motivazione sbagliata, il guadagno in questa nobile arte non deve essere lo scopo. Si sta andando in una direzione sbagliata secondo il mio punto di vista che tratterò approfonditamente nell’articolo sui “prostaff”.

      Ora però sono curioso si sapere quello che ti è accaduto 😉 Sentiti libero di raccontarlo se ti va, se non qui puoi contattarmi sui miei canali Social.

      A presto,

      Michele Webber

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