Apertura trota: 5 consigli utili

Apertura trota: 5 consigli utili

L’apertura alla trota si avvicina, un momento tanto atteso per molti pescatori italiani.
In Trentino alcuni corsi d’acqua come l’Adige e alcuni tratti del Noce hanno aperto già la prima domenica di febbraio facendo capitolare lungo i nostri fiumi molte persone anche da fuori regione. 

Una lunga attesa

Si sa, per gli amanti della pesca alla trota il periodo invernale è molto lungo. Tanta l’attesa ma tanta anche l’importanza di starcene a casa mentre i nostri amici pinnuti compiono uno dei cicli della vita più importanti: la riproduzione.
Può sembrare un enorme sacrificio per noi che amiamo la pesca, ma se per un attimo smettiamo di essere egoisti e cerchiamo di vivere il fiume anche senza canna da pesca allora porteremo la nostra passione ad un livello superiore. 

Durante il periodo di pausa, si pensa molto. Alla stagione passata e a quella che verrà. Si sistema l’attrezzatura, si pongono nuovi obiettivi, si legge molto e si spulcia qualsiasi video capiti a tiro. Tutto questo fa aumentare il desiderio e man mano che passano i giorni la voglia dell’apertura cresce sempre di più. 

L’apertura alla trota non è mai semplice. Specialmente in Trentino dove le temperature tendono ad essere ancora piuttosto basse e se non lo sono il problema è ancora maggiore: la famigerata acqua da neve. Ad aggravare il tutto c’è il molto traffico e per questo il cappotto e la grossa delusione sono dietro l’angolo, specialmente per noi spinnofili. Le condizioni dell’apertura solitamente sono ostili anche per chi è solito pescare con le esche naturali, ma per chi utilizza le esche artificiali di reazione lo sono molto di più.

Vediamo quindi qualche consiglio per affrontarla al meglio!

APERTURA TROTA: 5 CONSIGLI UTILI

 

1. ANDARE SULLO SPOT QUALCHE GIORNO PRIMA

No, non ti sto dicendo di andare sullo spot prescelto qualche giorno prima ed attendere lì fino alla fatidica data. 😀
Ti sto semplicemente dicendo di studiare le acque che vuoi affrontare all’apertura. Questo ti permetterà di avere una marcia in più nella tua prima uscita stagionale. Conoscere il livello dell’acqua, la temperatura e il comportamento dei pesci è un gran vantaggio da non sottovalutare.

2. ARRIVARE PRIMA DI TUTTI

Al contrario di quello che si sente in giro ti consiglio vivamente di portarti sullo spot prima dell’alba. Si dice che con le basse temperature le trote preferiscano mangiare nelle ore centrali della giornata, con il sole. Può essere vero, anche se non ne sono del tutto sicuro, ma all’apertura questa regola non vale. Alle 11 di mattina i pesci saranno talmente disturbati da farti credere che non ci sia più pesce in quello spot 😀
Aspettare l’alba ti farà assaporare ancora meglio il momento magico dell’apertura alla trota, poi vuoi mettere se puoi scegliere lo spot che preferisci? 😉

3. PUNTARE ALLA TROTA DI TAGLIA

Con le temperature dell’acqua ancora basse e essendo tranquille da un po’ di tempo si muoveranno maggiormente le trote di taglia. Quelle piccole, spinte dalla normale natura, si muoveranno di meno.
La bassa temperatura dell’acqua diminuisce l’attività del pesce, i battiti cardiaci calano e quindi c’è molto meno pesce in attività. Puntare alla grossa trota può rivelarsi una scelta azzeccata, non provarci sarebbe da sciocchi.

4. USARE ESCHE VOLUMINOSE

Per una conseguenza del punto 3, ma non solo.
Pescare con esche artificiali voluminose all’apertura può essere molto redditizio.
Perchè?
Semplice, per un ragionamento che segue le esigenze della natura.
Durante in periodo invernale il cibo a disposizione dei pesci è minore e se aggiunto al fatto che anche l’attività del pesce stesso diminuisce ecco che ci porta ad un ragionamento intuitivo. Una trota sarà più propensa a cacciare se quello che mangerà ripagherà di molto il suo sforzo. Nella prima parte della stagione di pesca vale la regola della poca spesa, tanta resa! 😉

5. RECUPERARE LENTAMENTE

Per la “regola” della poca spesa, tanta resa anche il recupero lento è uno di quei fattori da tenere in considerazione. Se la pesca a spinning è una pesca di reazione, fatta di continui lanci e recuperi, adattarla alle svariate situazioni ci farà ottenere sicuramente maggiori risultati.
Se si è soliti pescare da monte verso valle bisogna adattare i nostri lanci sfruttando la corrente. Un lancio perpendicolare a noi farà compiere all’artificiale una traiettoria circolare che ci permetterà di far sostare per maggior tempo la nostra esca nella zona in cui pensiamo ci possa essere la trota. L’alternativa è quella di risalire il tratto dove abbiamo intenzione di pescare facendo attenzione a non farci vedere e, una volta arrivati a monte della buca o della lama, lanciare a valle recuperando la nostra esca come meglio crediamo. Qui, anche un recupero lineare alternato da lunghi stop può rivelarsi una scelta vincente visto che l’artificiale sarà in continuo movimento pur stazionando sul posto. 

Il consiglio più importante

Bensì non ami le aperture le aspetto con ansia.
Non le amo perchè si discostano dalla mia idea di intendere la pesca.
Non amo il baccano, non amo vedere troppa gente sul fiume e o nei torrenti. Quando vado a pesca cerco tranquillità e spensieratezza e di certo in questa giornata raramente si trova.
É più facile trovare pettegolezzi dai soliti pescatori della domenica. Coloro che per pesca intendono una scampagnata tanto per dire “io c’ero”, gli stessi che poi trovi di rado durante l’intera stagione. Quelli che durante tutta la stagione si confinano nelle pronta pesca.
Io non cerco niente di tutto ciò, ma quest anno non ho potuto resistere all’apertura del torrente Noce. Avevo una sola settimana di pesca a disposizione, dopo di che mi aspettava un lungo stop causato da un operazione programmata al ginocchio.

Con le prime luci dell’alba e al primo lancio, forte della assoluta assenza di pescatori ho catturato la mia prima trota della stagione. Con il passare delle ore il torrente si è riempito, pescare non era più piacevole. Una continua gara allo spot migliore, il rispetto tra pescatori sembrava non esistere tranne per quei pochi eletti dei pescatori a mosca. Pescare spalla a spalla può andare bene in una competizione agonistica non di certo ad un’apertura della regina. Verso le 10:00 la situazione era diventata insopportabile così ho chiuso la mia canna da pesca e sono tornato a casa.

I consigli che ti ho dato magari possono non andare bene per tutte le situazioni, ma questo ti assicuro che è molto più importante: oltre al rispetto per il fiume e per i pesci, abbi rispetto verso gli altri pescatori, la natura te ne sarà grata. #freeyourAlphainstinct

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