Apertura alla trota 2018

Apertura alla trota 2018

Che l’apertura alla trota in torrente non mi abbia mai entusiasmato è un dato di fatto. Troppa gente per i miei gusti e per questo l’ho sempre evitata. Quest’anno però è un anno diverso: ho solo questa settimana a disposizione, la prossima sarò operato al legamento crociato del ginocchio e questo mi terrà lontano dai miei amati torrenti per un po’ di mesi.

Apertura in APDT nel Noce Rotaliano

Per l’apertura 2018 ho scelto il torrente Noce gestito dall’Apdt. Se ne dicono tante su questo corso d’acqua: poco pesce, gestito male ecc. La verità è che bensì si pensi sia un torrente facile non lo è affatto. Subisce una forte pressione di pesca durante tutto l’anno e cormorani ed aironi sono davvero tanti, ma pesce ce n’è parecchio comunque. Chiaro, potrebbe essere gestito meglio tutelando la marmorata, ma questo è un altro discorso.

It’s time!

Sveglia presto, mi accompagna mio fratello e alle 6.30 siamo sul torrente. È ancora buio, l’aria è pungente e il freddo si fa sentire. Monto la canna, calzo i waders, comincia ad albeggiare e la voglia di lanciare è troppa. Scelgo velocemente lo spot, una bella buca fonda. Mi accorgo che sulla sponda opposta c’è già un pescatore con il naturale. Poco importa, il giorno dell’apertura alla trota è una guerra. Monto un Realdeal 87 di Urban Fishing, colorazione arancio/blu, lancio a monte della buca, lascio affondare il minnow alcuni secondi, recupero lineare, lunga pausa, riparto e sbang! Attacco violentissimo, ferro con altrettanta decisione e il pesce fa subito una piroetta in aria. Si è slamato, penso. Niente affatto, è ancora lì, all’estremità della lenza. Lo porto a guadino e provo la solita sensazione. Quella sensazione che noi pescatori conosciamo bene, che ci spinge alle alzatacce. Un bellissimo ibrido sui 50 cm, lo guardo nel guadino con un sorriso a 32 denti, una foto dal fotografo e torna nelle acque gelide del torrente Noce. 

Potrei tornare a casa, sono appagato. Mai mi sarei aspettato che all’apertura in torrente, al primo lancio uscisse un pesce così.
Passata l’adrenalina, il freddo torna farsi sentire. Pesco con il nylon, ma ghiaccia comunque. L’acqua bassa è ghiacciata in superficie e il vento è molto fastidioso. Il cielo assume colorazioni bellissime creando nell’acqua dei riflessi da fiaba. Oltre a pescare, osservo molto e quello che vedo mi piace troppo. Il mio stato d’animo è completamente rilassato, che bello!
Proseguono i lanci ma di pesci neanche l’ombra. Tutto d’un tratto, quasi a fine corsa, si allama un altro bel pesce, ma si slama subito.

Troppa gente, si torna a casa!

Il sole comincia a uscire e i pescatori si moltiplicano a vista d’occhio. È giunto il momento di lasciare l’acqua, il torrente con me è stato generoso e una pesca affollata rovinerebbe questa bella giornata. Torno a casa soddisfatto e con la consapevolezza che le nostre acque riescano a dare tanto a chi le sa apprezzare, e non parlo di pesci, ma di semplici emozioni.

Alla prossima avventura #freeyourAlphainstinct! 

 

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