Trota record al lago di Santa Giustina

Trota record al lago di Santa Giustina

La trota catturata qualche giorno fa ha dell’incredibile ed è un vero record al lago di Santa Giustina in Val di Non.
La notizia è apparsa su Facebook nel primo pomeriggio grazie ad un post dell’Associazione Pescatori Val di Non ed è subito rimbalzata sulle bacheche di molti pescatori. Ha creato e alimentato non poche polemiche, ma non poteva essere altrimenti data l’eccezionalità del pesce in questione.
Si parla di una trota marmorata di 109cm e dal peso di 18kg.
Sì, avete letto bene: una trota marmorata. Erano anni che non si sentivano catture del genere da queste parti.

La trota record del Santa Giustina

23 gennaio 2018. Lago di Santa Giustina, Val di Non.

Un lago non facile, molto particolare, ma dalle potenzialità incredibili. I pesci di immissione non mancano, come non mancano le selvatiche cazzute, ma molto più toste da stanare. 

Il mese di gennaio ha riservato poche giornate favorevoli per lo spinning alla trota. Martedì però, tutto sembrava allinearsi con condizioni perfette, tanto da spingermi a fiondarmi lungo le rive di questo lago.
Grossi minnow e grossi ondulanti nella scatola, jerkate decise con pause molto lunghe. Lanci su lanci ma tutto sembra tacere. Dopo un’oretta qualcosa si muove: è il Fede (Guardapesca) che viene a salutarmi. 😀 

Dopo una piacevole chiacchierata continuo la mia battuta di pesca con scarsi risultati e decido di tornare a casa.
Pranzo, mi metto sul divano, scorro la bacheca di Facebook e quello che trovo mi fa credere di avere le visioni. Controllo meglio ed è tutto vero, è il post dell’Associazione che annuncia quest’incredibile cattura.
La mia prima reazione è stata: lo sapevo, le condizioni erano troppo perfette per non far uscire una vera big. 😀 Riguardo per 10 minuti buoni la foto provando diverse emozioni e sì, anche un pizzico di invidia. 

Cominciano i primi commenti sotto la foto e le prime condivisioni. Si leggono commenti di ammirazione mista a stupore, gente che tagga amici e i primi commenti di perplessità, i soliti: non è 109 cm, non pesa 18 kg, spero sia tornata libera, assassino ecc ecc. Mancava solo il boicottiamo il Trentino insomma.
Dopo i primi commenti superflui ne escono di più sensati. Di pescatori del tutto rispettabili e nascono dei veri e propri dibattiti che in un attimo prendono una brutta piega. C’è chi è pro alla trattenuta di esemplari simili per svariati motivi e chi è assolutamente contrario per altrettanti svariati motivi. 

Chi ha ragione? 

Non ho le competenze nè la professionalità per trattare questo argomento. Sono un pescatore che vive di emozioni, non di tecnicismi. Potrei tirare in ballo il buon senso ma è troppo soggettivo e variabile, quindi mi limito ad ammirare questa splendida cattura. Quel pizzico d’invidia che è sorta nei primi istanti è sparita in un attimo, lasciando spazio all’ammirazione per questo pesce e per i pescatori.

Non era un caso se erano lì, non erano degli sprovveduti che andando a pesca si sono imbattuti in un mostro. Il mostro era quello che cercavano. Non tiri fuori 18 kg di pesce se stai cercando pesci di semina, così come non decidi di trattenere un pesce del genere senza le giuste motivazioni. 

Non condanno nemmeno quei pescatori di tutto rispetto che hanno criticato la scelta di chi ha ha trattenuto questo pesce. É lecito pensarla diversamente. Anche io avrei preferito vedere il video di un rilascio ben fatto, ma va rispettata anche la scelta altrui di trattenere il pesce della vita. 

I giorni seguenti

Ho lasciato passare un po’ di giorni per vedere le reazioni ed erano del tutto preventivabili.
Molta invidia, molta sfacciataggine e molta ignoranza.
Sono un sostenitore del C&r, purché fatto con le dovute modalità e la giusta lucidità. Rilasciare un pesce senza le dovute cautele equivale ad ucciderlo. 

Il pesce in questione, essendo una trota marmorata, è giusto che crei dei dibattiti ma solo se costruttivi e io fino ad oggi non ne ho visti. Chi ci ha provato si è visto invadere da megalomani ed estremisti andando quasi sempre fuori luogo. 
Penso che siano troppe le variabili che un pescatore è costretto a valutare in pochi secondi e quindi penso anche che sia impossibile sentenziare per forza di cose una verità che non ci sarà mai.

Discuterei piuttosto le modalità con cui è stata catturata: a traina. Una pesca che ben si discosta da come la intendo io. L’accosterei alla pesca commerciale rispetto alla pesca sportiva. Continuare a girare il lago in lungo e in largo con la lenza calata è tutto fuorché sportivo. Non c’è nessuna skill del pescatore se non quella di recuperare il pesce. Poco importa se come si vocifera è stata presa da fermi con il minnow in caduta. Resta lontana dalla filosofia di pesca che amo, ma non mi sento di giudicare o criticare. Ognuno ha una propria identità ed è giusto rispettarla.

Voglio solo fare i miei più sinceri complimenti a Daniel Grasser e Manuel Gamper, gli autori di questa splendida cattura. #freeyourAlphainstinct

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