Pesci autoctoni e pesci alloctoni

Pesci autoctoni e pesci alloctoni

I pesci autoctoni e i pesci alloctoni sono uno degli argomenti più discussi tra i pescatori. Ci sono mille pareri, mille verità e mille eresie.

PESCI AUTOCTONI E PESCI ALLOCTONI

Non sono un ittiologo, non sono un presidente di qualche associazione, non sono un esperto. Sono soltanto un semplice pescatore che ha voglia di dire la sua. Quindi in questo articolo, come in tutti quelli di questo blog, non troverete delle verità, ma dei semplici punti di vista di un giovane pescatore che ha voglia di condividere, di crescere e di migliorare quella che è la sua passione.

Siamo nel 2017, la società è in continuo mutamento, così come lo sono i corsi d’acqua che siamo soliti frequentare.
Negli anni in questi corsi d’acqua sono stati immessi pesci che mai avevano abitato i torrenti e fiumi nostrani.
Specie provenienti spesso da oltre oceano, dove la vita sembra appartenere ad un’altra realtà e i pesci pure.

Ormai le discussioni sull’autoctono e alloctono si sprecano, si sentono pareri sensati, altri meno e altri che non stanno nè in cielo nè in terra.

Partendo dal presupposto che difficilmente in natura qualcosa si estingua, se non per mano dell’uomo, la riflessione che mi sorge spontanea, parlando di Trentino e di trote, è quella che se stiamo qui a discutere sulla provenienza delle trote fario e della quasi estinzione della trota marmorata qualcosa di grosso è stato sbagliato in passato.

Chi ha quasi estinto la marmorata? I pescatori e le loro associazioni.

Le varie associazioni, per risolvere il problema hanno optato per l’introduzione di massa della trota fario e questo di fatto è uno degli argomenti più discussi.

Il mio pensiero

Quando vado a pesca mi immergo totalmente nella natura entrando in uno stato di trance, amo osservare l’acqua che scorre verso valle, le trote in caccia, quelle in tana, il vento che accarezza la flora circostante e ascoltare il cinguettio del bosco.

Posso giurarvi che non ho mai pensato in nessun frangete delle mie battute di pesca se quello che stavo insediando era autoctono o meno. E questo ve lo può giurare qualunque VERO pescatore. Chi pensa a quello, probabilmente è un uomo di politica piuttosto che un pescatore. Egoismo? Lascio a voi giudicare.

Certo è che se pesco una trota, anche piccola, in un tratto di torrente dove so per certo che ci sono solo pesci nati e cresciuti lì sono contento. E’ quello che cerco, il motivo che mi spinge a pescare.

Purtroppo la mano dell’uomo c’è ormai ovunque e trovare questi tratti non è così semplice come sembra: la carta ittica provinciale obbliga le varie associazioni a seminare novellame di trote fario.

I tratti pronta pesca sono un caso a sè, non li associo alla pesca intesa come filosofia ma più ad uno sport competitivo. L’esempio più banale e forse stupido che mi viene in mente è come mettere a confronto la caccia con il tiro al piattello: in tutti e due gli “sport” si imbraccia un fucile e si spara, ma gli scopi e le filosofie sono ben diverse e distinte tra di loro.

In conclusione

Penso che ormai il danno sia stato fatto, ma togliere tutte le specie “alloctone” dalle nostre acque per reintrodurre quelle “autoctone” sia una perdita di tempo oltre che una cosa molto improbabile da portare a termine. Per assurdo sarebbe come rimettere tutte le persone emigrate nel proprio paese d’origine. 😀

Continuate a scannarvi su questo argomento che io me ne sto più tranquillo in torrente, ad osservare la vita, quella senza troppi problemi, dove i pochi problemi scorrono velocemente verso valle. #freeyourAlphainstinct

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