Il cucchiaino da pesca

Il cucchiaino da pesca

Il cucchiaino da pesca, detto anche rotante, è l’esca artificiale più utilizzata al mondo.
Un’esca semplice e tra le più intuibili nella pesca a spinning, efficace con una grandissima varietà di predatori e utilizzabile in numerose situazioni. In Italia trova la sua massima espressione nello Spinning alla Trota.

Un po’ di storia..

Per capire a pieno il successo del cucchiaino rotante bisogna conoscerne la storia.
La nascita ufficiale avviene nel 1938, quando Andre Meulnart deposita il brevetto del leggendario Mepps (Manufacturier D’Engins De precisione Pour Peches Sportives). Non conosciamo se prima di questo avvenimento esistessero già dei modelli simili, ma dal mio punto di vista sì: la pesca non era ancora ricreativa, si pescava con materiale di recupero e il cucchiaino poteva essere costruito facilmente. 

Gli storici e intramontabili Mepps

Un’altro avvenimento che rivoluzionò la storia di questo artificiale fu sicuramente la geniale intuizione del polacco Stanislao Kuckiewicz Romika, che negli anni ’40 realizzò il primo cucchiaino con la paletta direttamente sull’asse, il leggendario Martin.

Panther Martin classico

Com’è fatto..

Penso che in fatto di semplicità sia secondo solo all’ondulante (altra esca artificiale) e questo lo rende appetibile anche da chi desidera iniziare a costruirsi da solo gli artificiali. 
Il rotante si può dividere in due grandi categorie: rotanti con la paletta che gira direttamente sull’asse e rotanti che hanno la paletta sul “cavalierino” (fatto ad U, fissato sul corpo e libero di scorrere lungo l’asse).
Sul mercato esistono numerosi modelli differenti, ma in linea di massima la loro composizione è questa: l’asse principale fatto con il filo di acciaio dove alle due estremità si trovano occhiello e amo. Sull’asse principale viene costruito l’intero artificiale e trovano posto: la zavorra, che può avere forme e pesi differenti, e la paletta, che può essere anch’essa di forme e misure differenti.

L’utilizzo..

Partendo dal presupposto che nella pesca a spinning di artificiali “facili” non ne esistono, il cucchiaino rotante è divenuto però nell’immaginario collettivo l’esca artificiale più facile da utilizzare. Ma è veramente così?

Se pensiamo a chi si approccia per la prima volta o saltuariamente a questa tecnica noteremo che nella stragrande maggioranza tutti adopereranno il classico cucchiaino rotante, in particolare il Panther Martin. Vi siete mai chiesti il perchè?

Panther Martin

Dal mio punto di vista è l’esca più utilizzata dai neofiti per via del costo contenuto. Chi mai spenderebbe €10 per un minnow che con molta probabilità lascerà sul fondo dopo un paio di lanci?

Non penso che il cucchiaino sia l’esca più semplice da adoperare per catturare pesci: certo per lanciarlo in acqua e recuperarlo non ci vuole chissà quale dote, ma per catturare dei pesci con costanza e senza attingere al fattore C penso che sia necessaria un’ottima tecnica unita a grande esperienza. Basti vedere le varie gare di spinning, dove chi vince con regolarità sa usare con maestria il cucchiaino rotante. Viene usato su trote di allevamento, è vero, ma la differenza la fà il saper presentare l’esca nel modo più naturale al pesce. Come in tutte le tecniche d’altronde, ma fidatevi che con il cucchiaino non è così semplice come sembra! 😉

Quello giusto..

Nella pesca, mettetevelo bene in testa, non esiste la cosa giusta. Esiste la cosa più profittevole e meno profittevole in un determinato momento.
Fatta questa premessa, si possono tracciare però delle linee guida per avere dei punti di riferimento da dove partire.

Un cucchiaino con la paletta direttamente sull’asse entrerà in rotazione prima di un cucchiaino con la paletta su cavalierino. Una paletta larga e tondeggiante creerà maggiore attrito, rispetto ad una paletta fine e lunga. Ecco il motivo per cui  è consigliabile utilizzare quest’ultime nelle forti correnti e i primi in acque calme. È fisica, niente di più. Nulla vi vieta di sperimentare ed è proprio in quel momento che magari troverete il “cucchiaino perfetto”!

Il colore..

L’argomento più discusso in assoluto. Argento o oro? Pallini rossi o pallini neri? Forse meglio blu?? Ma che bello quello olografico!! Anche fluo però non è niente male!!!

Ma adesso, secondo voi, un predatore come la trota sta lì a guardare il colore di una paletta che gira mentre passa davanti alla sua tana?!? Magari ha pure i super poteri in grado di rallentarne il moto e di osservarne la colorazione dei puntini tra una sfarfallata e l’altra. 😀
È vero, a volte i pesci attaccano per mangiare, ma la maggior parte delle volte attaccano per “territorialità” e una pesca di reazione come la pesca a spinning deve basarsi prevalentemente su questo. La maggior parte degli attacchi avviene perchè al pesce non va molto a genio che qualcosa passi dalle sue parti senza permesso! 

Il colore influisce quando le condizioni dell’acqua vanno a toccare gli estremi. Ad esempio, quando c’è l’acqua torbida o quando c’è un’ acqua limpidissima. Un’altro fattore che può influenzare la scelta del colore, anche se relativamente poco, è il colore del fondale: creare contrasto potrebbe aiutare ma anche in questo caso sono tutte teorie non comprovate. 

L’unico caso che ho potuto constatare in cui il colore può influire molto è sulle trote di allevamento. Sono abituate a mangiare mangimi e quindi per forza di cose, avvicinarsi il più possibile a quello che erano abituate a mangiare darà una grossa mano in termini di catture.

Il costo..

Come detto precedentemente il costo di questo artificiale è relativamente basso, ma varia molto da modello a modello e in relazione alla dimensione. In linea di massima si va da € 1,00 a € 5,00 e non sempre il prezzo determina la qualità. Vi posso assicurare che se siete all’inizio i cucchiaini da € 0.99 della Decathlon sono dei signori cucchiaini e vi consentono di sperimentare senza sperperare il vostro patrimonio 🙂 

Cosa determina il prezzo di un cucchiaino?

Come in tutte le cose, il prezzo viene determinato principalmente da due fattori: la qualità dei materiali con cui è costruito e la mole di pezzi che si riescono a produrre e quindi vendere. La Mepps e la Panther Martin sono le regine del mercato perchè negli anni hanno trovato un equilibrio fantastico ottimizzando i costi senza perdere di vista la qualità dei materiali. Hanno poi lavorato sull’immagine grazie e soprattutto ai pescatori, ottenendo così la miglior pubblicità, GRATIS 😉

Se volete farvi la scorta di cucchiaini ad un buon prezzo la soluzione migliore sono le fiere di settore, dove si trovano a prezzi dimezzati rispetto al valore di mercato.

Un’altra validissima alternativa è l’online ed Amazon è il re incontrastato. I prezzi del singolo Mepps sono di € 2.50 l’uno, contro i €3.50 della stragrande maggioranza dei negozi, se invece si prendono i lotti da 3 il prezzo si abbassa ulteriormente. L’unica pecca, se così vogliamo chiamarla, sono i costi delle spese di spedizione ma vengono ampiamente ammortizzate su un consistente numero di pezzi acquistati. 

Mepps: http://amzn.to/2wnzSY9

Perchè i prodotti da pesca italiani costano mediamente di più? 

Ve lo spiegherò in un’altro articolo 😉

In conclusione..

Il cucchiaino rotante è un’esca micidiale e, se saputo usare a dovere, può regalare delle emozioni uniche. Molti pescatori hanno catturato il pesce della vita con questa semplice esca. Molti altri non adoperano altri artificiali al di fuori di questo perchè lo considerano l’essenza della pesca a spinning. Sul suo impiego c’è l’imbarazzo della scelta: in lago, in fiume, nei torrenti di fondovalle, nei torrenti alpini, insomma ovunque e in qualsiasi condizione. Vi porterete dietro tantissimi cucchiaini ad ogni uscita, di ogni colore, dimensione e forma, ma con il tempo imparerete che la differenza la fate voi.

Ecco perchè il cucchiaino rotante è l’esca artificiale più utilizzata al mondo 😀

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