Il pescatore 1.0

Il pescatore 1.0

Il pescatore 1.0 è un individuo capace di tutto. Quando va a pesca ha un solo obiettivo: tirare fuori dall’acqua qualsiasi cosa (si anche vecchi scaponi)! 😀

Questa tipologia di pescatore è quella che non vorrei mai trovare durante le mie sessioni di pesca. Se si incontra lungo un torrente le prime parole che usciranno dalla sua bocca saranno: si prende qualcosa? Ah, qua non ce ne sono giù. Per gli amici trentini: se ciapa qualcos? Ah, chi no ghe gio nient. Qui in Trentino, fortunatamente si stanno ghetizzando alle pronta pesca, e non è raro vederli pescare in torrentelli larghi 3-4 metri con galleggianti da 15-20 grammi. Se incagliano è colpa dell’associazione che non fa pulizia (sì, l’ho sentito veramente). 

Abbigliamento: Il pescatore per eccellenza che non ha rispetto neanche di se stesso. I vestiti da muratore, pieni di malta, sono quelli che lo accompagneranno nelle sue uscite di pesca. Stivale esclusivamente basso per far risaltare il pantalone di jeans. Maglione di cotone con le stampe più disparate anche con 30°C. Al lago però no, quello è sicuramente il suo ambiente ideale. Se ha meno di 60 anni si mette in costume e tra un scardolone e l’altro sorseggia la sua Finkbrau per mantenere la pancia da pseudo maschio Alpha. Per gli over 60 la musica è diversa, l’abbigliamento è quello che li accompagna da quando pescavano per sfamare la famiglia e meritano un po’ di rispetto.

Atteggiamento: L’atteggiamento del pescatore 1.0 è inequivocabile. Con l’obiettivo fisso in testa sfoggia tutta la sua arroganza provando qualsiasi tipo di tecnica. La canna neanche a dirlo, è la stessa sia che peschi al tocco, a spinning o che peschi a mosca. Probabilmente l’inventore della tecnica Wacky Rig faceva parte proprio di questa categoria di pescatori. Spesso non conoscono le specie ittiche che sono presenti nelle acque dove pescano e fidatevi che non sto parlando di distinguere un ibrido da una marmorata pura ma un cavedano da una carpa e chi più ne ha più ne metta 😀

Conclusioni: Faccio fatica a chiamarli “pescatori” ma la verità è che esistono e ce ne sono molti. Gli anziani meritano comunque rispetto perchè hanno un idea di pesca che non ha niente di sbagliato se vista dal loro punto di vista. Probabilmente hanno iniziato a pescare per sfamarsi e sfamare la famiglia quindi non mi sento e non è giusto additarli come i colpevoli di tutti i mali. I peggiori sono quelli di mezza età, dai 35 ai 55 anni. Fanno parte di quella categoria di persone che hanno fatto i peggio danni alle nostre acque e anche se avevano la possibilità di prendere altre strade hanno continuato sulle loro malsane idee dando un amaro futuro ai loro figli. Ci sono poi i giovani pescatori, quelli che fortunatamente non hanno bisogno di pescare per sfamarsi, qualche caso che pensa di pescare per questo c’è ma fortunatamente è fine a se stesso ed ha ancora del tempo per rivalutare le sue idee. In linea generale chi ora inizia a pescare, lo fa sportivamente, trovando nella natura molte risposte e quindi un passatempo sano.

Il racconto sui pescatori 1.0 termina qui, la rubrica ” tipologie di pescatori ” continuerà con ” pescatori 2.0 ” quindi iscrivetevi alla newsletter per ricevere gli articoli direttamente al vostro indirizzo mail e non perdervi nessuna puntata 😉

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