La natura è la miglior scuola

La natura è la miglior scuola

Come dice il titolo di quest’articolo, la natura è la miglior scuola che possa esistere. Dà degli insegnamenti che sono applicabili alla vita di tutti i giorni, forma il carattere e soprattutto crea uomini.

Nella vita frenetica di città è difficile poter apprezzare le piccolezze che la natura offre quotidianamente e penso anche che molti dei problemi comuni oggi non si risolvano con farmaci o quant’altro. Basterebbe poter vivere la natura per ritrovare se stessi. 

Questa mattina sono riuscito ad andare in uno dei miei torrenti preferiti senza avere vincoli di orari, godendomi così ogni singolo istante senza pensieri.
Tornata l’ora legale, le giornate si allungano e fortunatamente ci si può svegliare un po’ più tardi. Preparo le cose in fretta e furia e mi accorgo che la temperatura non è poi così calda, quindi sorge il primo dilemma della giornata: gillet o giacca? La scelta cade su maglione e gillet, che si rivela poi la scelta ottimale visti i 22 gradi di mezzogiorno.
Arrivato sul torrente mi accorgo che ci sono già due pescatori impegnati a stanare qualche trota pollo con i soliti piombini e vermi. Fortunatamente sembrano essere ghettizzati al tratto pronta pesca e quello che interessa a me è il tratto a monte, dove ci sono vere trote e di una bellezza unica.
Con passo da maratoneta mi fiondo sul tratto che interessa a me, fatto di tronchi sul fondo, rovi e buche mozzafiato. Ho deciso che pescherò solo con il cucchiaino nelle misure #2 – #3 e di colore oro o argento. La prima mezz’ora di pesca vola senza vedere una trota, il che mi lascia perplesso. Non demordo e più determinato di prima cerco di pescare il mio miglior spinning, il mio Alpha spinning insomma. Con l’uscita del sole cominciano ad uscire anche le prime trotelle ma sono difficilissime, restano in tana, attaccano svogliatamente e solo per territorialità. All’amo per un’altra oretta resterà attaccata solo una piccolissima trotina. Il sole prende forza e le trote reagiscono con più decisione. Finalmente cominciano le catture.


Dopo due belle trote e a metà torrente sento un odore assai sgradevole, chiedo a mio fratello Mirko (il fotografo) se lo sentisse pure lui ma risponde negativo, così continuo nella mia azione di pesca. Dopo 5 minuti mi avvisa che ha trovato il responsabile del cattivo odore, salto su dal torrente e si scopre essere una faina passata a miglior vita. Nel bosco non ci sono funerali, si riesce a vedere il normale corso della natura, la scena non sarà stata delle più “carine” ma è così che funziona. Molto meglio questa scena che le solite scene Horror dei film.


Entrando ancora più in contatto con la natura proseguo il mio cammino nel torrente stanando qualche bella trota ed, arrivato quasi alla fine, sento ancora quell’odore. Chiedo nuovamente a mio fratello e questa volta sente l’odore anche lui, cerchiamo velocemente nella vicinanze ed ecco la carcassa di una volpe, appena fuori dalla sua tana in chiaro stato di decomposizione. Wow! Questa scena è ancora più forte di quella di prima. La volpe uscita dalla sua tana per accasciarsi all’entrata. Una scena, anche se per molti versi brutta, spettacolare.


E’ facile trovare qualche animale morto sul ciglio della strada per colpa dell’uomo, ma questa scena non ha niente a che vedere con quelle a cui siamo abituati. Sembrava la scena di un film, ma era semplicemente una scena della natura. Il più grande film che possa esistere.

Ora, mi sento più che mai parte del bosco, del torrente e della vita. Ho trovato il mio nirvana e la mia azione di pesca è mutata. La canna da pesca è un tutt’uno con il mio braccio e il cucchiaino si muove con una sinuosità invidiabile alla farfalla più bella.

Dopo alcuni lanci esce un trota bellissima, insegue ma non attacca. Ripropongo con la stessa naturalezza e fluidità il cucchiaino davanti alla sua tana e questa volta attacca decisa. Eccola, è una trota di rara bellezza, ora posso terminare la mia battuta di pesca con il sorriso stampato e in uno stato di pace raro.

Domani è un’altro giorno, una nuova avventura mi aspetta. La pagina è bianca e aspetta di essere scritta.

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