Una mattinata in compagnia…

Una mattinata in compagnia…

Una mattinata in compagnia in un torrentello di montagna. Non è nelle mie corde pescare in combinata in questi posti, ma questa volta c’è stata l’eccezione. 
Finito di lavorare alle 11.00 di sera, sento mio cugino Stefano: mi dice che ha fatto il permesso annuale per la Val di Non e che gli piacerebbe conoscere qualche torrentello. Io non avevo nessuna uscita in programma per la mattina seguente, quindi accetto volentieri la proposta e ci accordiamo sull’ora del ritrovo.
Certo, finire di lavorare alle 11.00 e mettere la sveglia alle 5.30 non era nei miei piani, ma per la pesca si fa questo ed altro!

Suona la sveglia e mi trovo un messaggio dell’altro matto che si sincerava sul funzionamento della mia sveglia (che premuroso). Colazione a base di pizza avanzata la sera prima, metto l’attrezzatura in macchina e passo a prendere Stefano.
Sono le 6.15 e tutti e due siamo sveglissimi, altro che andare a scuola o a lavoro! Le prime battute, salta in macchina e ci fiondiamo nella valle delle mele e dei torrenti.
Arriviamo sul posto alle 6.30 pensando di trovare già qualcuno e invece niente. Top! Monto la canna in fretta e furia pensando che Stefano avesse già tutto pronto, ma lo vedo imbobinare il mulinello 😮 ah già è un garista! 😀
Finito di montare la canna si scende nel torrente e si comincia a pescare, prima buchetta e Stafano fa subito una bella fario con il cucchiaino.


Si prosegue fino alla prima bella buca e si pesca in due. Sensazione stranissima, ma divertente. Stefano monta un Mepps del 3 ed io un Rapalino affondante. Al primo lancio una bella trota segue il cucchiaino ma non attacca, il Rapalino sembra non cagarselo nessuno 🙁 ma dopo il terzo lancio sbang! Si aggancia un bellissimo ibrido, lo porto fino a riva e si sgancia sotto i piedi! Ho imprecato in aramaico antico, ma me ne faccio una ragione. Presto pubblicherò il video fatto con la GoPro così potete ridere un po’ 😀
Proseguiamo con la battuta di pesca: le trote rispondono alla grande, ogni buca è una trota e ogni trota ha dei colori fantastici. Addirittura arrivano anche le catture in combinata, lancio simultaneo, uno dice strike e l’altro pure. Foto di rito e via che partono!  

Ci stiamo veramente divertendo e siamo in un ambiente bellissimo e selvaggio. Non è una pronta pesca, le trote sono maliziose e attente. Le sponde sono infrascate, non si corre, si avanza in stile Navy Seals! Stefano non è solito pescare in questi micro torrenti, spesso va a cercare le trote di taglia nei grandi fiumi e torrenti. Quando va a pescare con attrezzatura leggera lo fa principalmente per esercitarsi nelle pronta pesca, per le gare. Però si vedeva che si stava divertendo, si vedeva che la bellezza della natura quasi incontaminata lo portava in uno stato idilliaco. In mezzo ai canyon le parole di apprezzamento si alternavano a momenti di silenzio assoluto. Che bello. Che bello pescare.

Nel bel mezzo del canyon troviamo una carcassa di un tasso che giaceva morto lungo la riva, poco più avanti la carcassa di un gatto. Che cosa strana. Mi è già capitato di trovare qualche carcassa di animale, ma mai due in una sola uscita e per di più in un posto così poco accessibile. Dove non c’è il bosco ma solo il torrente che scorre in mezzo al canyon. Pur essendo degli Alpha Spinner abbiamo anche noi una sensibilità, però qualche battuta su qualche leggenda si spreca lo stesso.


Proseguiamo imperterriti e arrivati nell’ultima buca mi si slama l’ultima bella fario, che ci dice di tornare a casa. In effetti sono le 11.00 e io pomeriggio devo andare a lavorare. Giriamo i tacchi, ops, gli stivali e torniamo indietro. Inutile dire che la strada del ritorno è stata una vera e propria avventura, tra battute e cadute più o meno divertenti. Ma questa è un’altra storia…

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