Apertura torrenti in Trentino

Apertura torrenti in Trentino

Eccoci qua, a raccontare l’apertura dei torrenti in Trentino. Finalmente. Una data attesa con ansia e trepidazione.
Un inverno passato a ricordare con nostalgia i momenti degli anni passati, ad immaginare quelli futuri e soprattutto a riflettere tra una lucidata di artificiale e l’altra. 
I torrenti di montagna, in Trentino aprono ufficialmente con la prima domenica di Marzo. Alcuni torrenti di “fondovalle” aprono la prima di febbraio, ma per me la stagione inizia a marzo!

Ogni volta che vado in questi torrenti mi ricordo perchè tanto amo questo sport! Trovo la gioia di vivere, respiro la vita e mi connetto senza Wi-fi! La natura è il miglior centro benessere che possa esistere ed il torrente che scorre in mezzo alla montagna è la sua massima espressione.

Ci siamo! La prima domenica di marzo è arrivata! Non amo pescare il giorno dell’apertura, troppa gente e si rovina la magia, in più lavoravo quindi mi è toccato guardare le catture degli altri sui social 😀 La mia apertura è stata infatti il giorno dopo, il lunedì. 

Sveglia alle 6.00, che bello svegliarsi presto per andare a pesca! L’attrezzatura era tutta pronta e caricata in macchina. Colazione dei campioni a base di uova strapazzate e caffè. Toooop!

Uova strapazzate

Si monta in macchina e dopo 15 minuti si è sul torrente, zero macchine, moolto bene. Calzo i cosciali, monto un Mepps Aglia n°1 argento dipinto a puntini con lo smalto glitterato dal sottoscritto (voglio che i maschi (trote) impazziscano) e scendo sul torrente. Niente canna ultralight oggi, voglio sentire la St.Croix Trout Series da 7′ come si comporta in questi piccoli torrenti. In bobina lo Spinner della ditta Tubertini, un filo fantastico (prossimamente scriverò una mini recensione).

St.Croix Trout Series

Primo lancio niente. Il secondo sbam, prima trotella! Poco più di 20 cm e bella incazzata, mi salta letteralmente addosso: l’acchiappo al volo con il guadino e si slama da sola. Foto della prima di stagione e via che torna in tana.  

Eccola la prima

Risalgo il torrente, si vede che il giorno prima sono passate delle persone, minimo due. Le impronte dicono anche dove han pescato, bene. Cerco di pescare dove solitamente evito. Sondo tutte le micro buche e i correntini. Come da previsione ogni micro buca è tana di una trota, faccio 3 trote in poco più di 100 mt. Tutte bellissime sui 25 cm, rustiche con dei colori che nei fondovalle si sognano.


Prima “grande buca”, in cui solitamente se qualcuno pesca il giorno prima si fatica a stanare qualche bella trota. Mi avvicino con cautela, mi posiziono dietro ad un tronco caduto e guardo la buca: la conosco molto bene, ma voglio studiarla ancora prima di pescarci. Non vedo movimenti in superficie nè ai lati della buca. Un’idea di dove stavano me l’ero già fatta, ma voglio fare un test: tengo il Mepps dell’1, lancio a lato della buca, un breve recupero e dalla schiuma centrale si fionda una fariotta grande poco più del palmo della mia mano. La recupero senza farle fare casino e la libero.

Ok, ci siamo, so come pescare, le trote non sembrano disturbate più di tanto ma stanno comunque fonde e in corrente. Monto un rapalino da 3 cm con la paletta pronunciata in modo da farlo scendere il più possibile. Lancio sull’altro lato della buca, appena fuori dalla corrente, due giri di manovella e sbam, uno splendido ibrido di Marmorata! Wow, certo, per un pescatore abituato alle over 50 dei fondovalle questa fa schifo, ma per me è bellissima! Non mi importa della grandezza. La guardo per pochi secondi nel guadino ancora in acqua, sono attimi lunghissimi, ho ancora l’immagine fissa in testa (che è quella più importante). Due foto super veloci (infatti sono bruttissime) e via che ritorna a comandare nella sua buca 😀


Io sarei già contento così, proseguo con il sorriso a 32 denti. Continuo a sondare ogni centimetro d’acqua e continuano ad uscire trote, fantastico. Era da tanto che non mi capitava un’apertura così, di solito le trote invernali sono difficilissime e timide. Questa volta invece erano relativamente facili e incazzate! Colpa dello smalto glitterato? 😀
Sono ormai le 10:00 e noto che il torrente comincia a cambiare colore, lì per lì non ci faccio caso. Poco più avanti c’è una bella buca e quindi accelero. Arrivo sullo spot, ma è quasi impossibile analizzare la buca, l’acqua sta diventando marrone scuro. Allora senza pensarci due volte monto un Mepps del 3 color verde, lancio in mezzo alla schiuma, lo faccio uscire a metà buca e sbang altra fario! Questa è proprio bella, sia per la sua livrea che per la sua stazza, una big per il torrente. Anche questa torna nel suo habitat. 

Che bello, ho in testa tutte le catture, tutte le ferrate e tutti i rilasci. Sono in uno stato idilliaco. La St.Croix  si è comportata egregiamente e non me lo aspettavo vista la prima prova in Noce, dove avevo detto che secondo me non era adatta alla pesca con i rotanti. Probabilmente ero abituato male io, usavo cannette molli e non ero abituato a quest’azione. In quest’uscita, pescando con l’ancoretta senza ardiglioni ho perso solo due pesci e sicuramente è anche merito della nuova canna 😀 (Qui la recensione)

Proseguo a risalire il torrente, ma le condizioni si fanno critiche, l’acqua è completamente marrone, non capisco il motivo visto che ha piovuto il giorno prima e non c’è neve che si sta sciogliendo. Probabilmente con l’alzarsi del sole si è sciolto il terreno ghiacciato sugli argini del torrente e ha fatto cadere delle mini frane. E’ l’unica soluzione che mi sono dato, anche perchè il livello dell’acqua è rimasto pressochè invariato.

Ormai la mia sete di torrente è soddisfatta, di trote ne ho viste parecchie ed il torrente è diventato impescabile. Decido allora di tornare alla macchina e concludere così la mia apertura 2017.

Prima di tornare alla macchina però, ho voglia di fare un’ultima cosa: fermarmi per un istante e sedermi ad ascoltare. Ascoltare il suono dell natura, il rumore dell’acqua, del bosco e dei suoi abitanti. Che sensazione stupenda. Dopo 10 minuti buoni mi avvio verso la macchina, con una sensazione di pace indescrivibile. Si conclude così la mia apertura 2017, colma di gioia perchè è solo l’inizio 😉

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