Scandalo pesca in Trentino – Il punto sulla situazione

Scandalo pesca in Trentino – Il punto sulla situazione

Oggi la pesca in Trentino è stata al centro di un vero e proprio scandalo. Il quotidiano “Il Trentino” ha infatti pubblicato un articolo con un titolo sicuramente d’impatto:

Guardapesca multa un pescatore che poi lo licenzia” (leggi l’articolo)

Wow! Un articolo che sicuramente non passa inosservato e che invoglia a leggere anche quelle persone a cui non importa nulla della pesca.

Si parla del presidente dell’Associazione Pescatori Val di Non, che avrebbe licenziato un guardapesca senza giusta causa. Fin qui non ci sarebbe nulla di ridicolo. Il ridicolo viene quando si legge la motivazione del licenziamento secondo il guardapesca Calvetti. Nel 2011 il guardapesca assieme ad un forestale colse l’attuale presidente con 13 trote durante la sua battuta di pesca e lo multò. Secondo la testata giornalistica il licenziamento è avvenuto proprio per questa causa e non viene lasciato spazio ad altre possibili motivazioni. 

Letto l’articolo però, vi verrà da sorridere. Non tanto perchè la vicenda sia divertente, ma in quanto una testata giornalistica regionale “pseudo importante” ha sentenziato una vicenda manipolandola a proprio piacimento. Che c’è di strano? Vi chiederete. I giornali fanno sempre così. Di solito però, i giornali e i media ascoltano una versione, la interpretano a loro modo, sentono poi un’altra versione, reinterpretano anche quella, assemblano la loro creazione e esce l’articolo. In questo caso è palesemente chiaro che la scaletta non sia stata rispettata: il giornale fa il nome solo del guardapesca. Riporta solo la versione del guardapesca o comunque dei suoi legali. 

Abbiamo sentito il presidente e gli abbiamo promesso tutto lo spazio che vuole e che merita. E’ sicuramente una situazione delicata e non semplice da gestire. Non avremo il peso che ha un quotidiano come il Trentino, ma il bello del web è che tutti possono avere uno spazio per dire la propria. Non conosciamo minimamente la vicenda e quindi non vogliamo sputare sentenze. Essendo soci dell’Associazione Pescatori Val di Non però, e sapendo da che persone è composto il direttivo, non possiamo fare altro che esprimere la nostra solidarietà

 

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